
Quando il monitoraggio delle temperature nel campo farmaceutico è vitale
Nel settore farmaceutico, è fondamentale monitorare le temperature, questo per consentire di evitare le problematiche che potrebbero insorgere tra il momento in cui un prodotto è ricevuto e quello della consegna finale dello stesso.
Una variazione, anche sensibile, delle temperature, potrebbe determinare seri danni a vaccini ed ad altri prodotti farmaceutici: tale situazione è di tale gravità che il personale specializzato, onde evitarli, dovrebbe essere in grado di individuare rapidamente quale ne sia la causa a monte, ed intervenire in tempi molto rapidi sui luoghi e sulle tempistiche, ristabilendo la temperatura ideale e, così facendo, far rispettare tutte le rigide regole emanate in materia di salvaguardia ed integrità dei prodotti farmaceutici.
Statistiche
Secondo quanto riferito dal Centers for Disease Control and Prevention (suo acronimo: CDC) si stima che una media di circa 25% dei fornitori esponga vaccini a temperature di conservazione improprie.
Il CDC stima, inoltre, che vaccini dal valore di più di 100 milioni di dollari, ogni anno, sono esposti negli Stati Uniti a temperature al limite del congelamento. Alcuni vaccini possono mostrare segni di alterazione dell’integrità quando esposti a condizioni inadeguate di conservazione, e tali conseguenze sono, a volte, percepibili anche alla vista.
Altre volte invece, purtroppo, i vaccini possono apparire perfettamente normali, nonostante siano alterati nelle loro caratteristiche e nei loro effetti, e questo non aiuta affatto.
E’ quello che accade, ad esempio, al vaccino inattivato che, se esposto a temperature di congelamento, può non manifestare, alla vista, nessuna alterazione. Pertanto, i controlli visivi non rappresentano, sempre, un metodo affidabile del quale avvalersi.
Nel Regno Unito, l’ente governativo Regulatory Agency (MHRA) in materia di medicinali e prodotti sanitari, ha recentemente imposto delle linee guida per il monitoraggio continuo della temperatura su tutta la catena farmaceutica del freddo.
L’iniziativa è stata lanciata in risposta a studi effettuati, in base ai quali è stato rivelato che il 17% delle carenze riscontrate in molti farmaci sono imputabili al mancato e/o inadeguato monitoraggio e controllo della temperatura.
Prevenzione e metodologia di monitoraggio
Per ridurre la perdita di farmaci e vaccini è essenziale prevenire tutte le cause che possono minarne l’integrità. Per farlo, è sufficiente rispettare le linee guida e gli standard di temperatura definiti nel settore farmaceutico.
I produttori di farmaci, i gestori degli impianti di stoccaggio e gli operatori ospedalieri, devono regolarmente e rigorosamente monitorare le temperature alle quali i prodotti farmaceutici vengono esposti, e compilare accurati registri cronologici della temperatura.
Tuttavia, garantire la conformità alle temperature imposte dalle linee guida dei CDC, può richiedere molto tempo e molta manodopera.
L’approccio convenzionale per il monitoraggio della temperatura presuppone l’ausilio di personale ad hoc che prenda manualmente lettura delle temperature ad intervalli predefiniti. Ma tanto richiede personale attivo 24 ore su 24. Tal impegno, a volte, rappresenta un problema, perché molti ospedali, molte farmacie e parecchie cliniche non hanno organico sufficiente o comunque in grado di effettuare letture di temperatura così accurate e costanti.
Esistono, tuttavia, sistemi più avanzati di monitoraggio digitale, ma essi sono estremamente complicati da configurare, perché richiedono per altro l’installazione di un’infrastruttura wireless dedicata.
Altri sistemi, sempre di tecnologia all’avanguardia, richiedono la sostituzione della batteria per mantenere il funzionamento dei sensori. Quanto più spesso è necessario sia rilevata la soglia di temperatura (ad esempio, ogni 5 minuti, anziché ogni 60 minuti), tanto più rapidamente è necessario sostituire le batterie, con tutte le difficoltà che ne conseguono.
I sensori USB Serverflu superano tutte queste limitazioni menzionate, monitorando automaticamente le temperature tutto il giorno consentendo la comoda compilazione di registri accurati ai fini regolamentari.
Il tutto in tempo reale e con allarme attivo per la segnalazione della variazione della temperatura. Questo è vantaggioso, perché consente a tutti gli operatori sanitari di reagire immediatamente a variazioni di temperatura potenzialmente disastrose.
Inoltre, i sensori assicurano che tutte le letture siano rilevate in maniera molto accurata.
Come si comprende, se è vero che il settore farmaceutico e quello medico devono affrontare sfide e possiedono esigenze simili a quelle tipiche dei servizi di ristorazione e di distribuzione , è altrettanto vero che, rispetto a tali settori, quello sanitario è più rigidamente regolato, ed è giusto che sia così, dal momento che le conseguenze derivanti dall’uso di medicinali e vaccini alterati sono spesso più catastrofiche.
Perché il rispetto di tali temperature e la conformità alle vigenti linee guida non è solo una questione di corretta ottimizzazione dei costi, ma è molto di più: in gioco, infatti, c’è la vita di molti pazienti. Urge, dunque, apprestare la massima attenzione.